Strumenti compensativi e misure dispensative
L'art. 5 della Legge 170/2010 garantisce agli studenti con DSA l'introduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, e di misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere.
Cosa sono gli strumenti compensativi
Sono strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell'abilità deficitaria, senza facilitare il compito dal punto di vista cognitivo. Tra i più noti:
- la sintesi vocale, che trasforma un compito di lettura in un compito di ascolto;
- il registratore, che evita di dover scrivere gli appunti della lezione;
- i programmi di videoscrittura con correttore ortografico;
- la calcolatrice, che facilita le operazioni di calcolo;
- tabelle, formulari e mappe concettuali.
L'uso di questi strumenti non è immediato: va appreso e sostenuto, a scuola e a casa.
Cosa sono le misure dispensative
Sono interventi che consentono di non svolgere alcune prestazioni che, a causa del disturbo, risultano particolarmente difficoltose e non migliorano l'apprendimento: ad esempio l'esonero dalla lettura ad alta voce di un lungo brano per un alunno con dislessia, le interrogazioni programmate, le prove ridotte ma disciplinarmente significative, i tempi più lunghi per le verifiche.
L'adozione delle misure dispensative va sempre valutata sull'effettiva incidenza del disturbo, senza differenziare gli obiettivi del percorso di apprendimento.
Né per forza, né a pioggia: il caso delle mappe
Gli strumenti compensativi sono un diritto, non un dovere, e non vanno inseriti in modo indiscriminato: ogni bambino, in funzione del suo profilo, può trovarne utili alcuni e superflui altri. Le mappe concettuali ne sono l'esempio classico: non sempre sono un buon compenso, e per alcuni profili possono addirittura appesantire lo studio. Una panoramica molto efficace sul tema è quella del prof. Flavio Fogarolo, tra i massimi esperti nazionali, che trovi tra le fonti in fondo alla pagina. È lo specialista, nella diagnosi, a indicare quali strumenti adottare in modo mirato.
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