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Discalculia: cos'è, come si manifesta, cosa si può fare
La discalculia è il Disturbo Specifico dell'Apprendimento con compromissione del calcolo, con difficoltà nel padroneggiare il concetto di numero, i dati numerici o il calcolo e fragilità nel ragionamento matematico. Tale disturbo si manifesta in soggetti con un funzionamento intellettivo globale nella norma e in totale assenza di patologie neurologiche o disordini sensoriali primari. In linea con le evidenze scientifiche e cliniche, la discalculia si presenta spesso in associazione con altri DSA, più raramente in forma isolata.
Gli errori più frequenti
- difficoltà nella comprensione dei numeri, delle loro dimensioni e delle relazioni;
- difficoltà di lettura e scrittura dei numeri;
- fatica nell'identificare i rapporti tra le cifre all'interno di un numero;
- difficoltà nel recupero rapido delle tabelline dalla memoria a lungo termine;
- conteggio sulle dita per aggiungere numeri a una singola cifra e assenza di strategie a supporto del calcolo mentale;
- difficoltà a ricordare e ad applicare le procedure di calcolo scritto;
- errori nell'applicazione del segno operazionale;
- errori di natura visuo-spaziale, ad esempio nell'incolonnamento;
- difficoltà nel problem solving.
Può risultare compromessa anche la capacità innata e intuitiva di comprendere le quantità, di valutarle a colpo d'occhio e di compiere stime, senza bisogno di contare fisicamente gli oggetti uno a uno o di fare calcoli matematici formali.
Cosa si può fare
La diagnosi di discalculia richiede particolare prudenza e si formula solo a partire dalla fine della terza primaria. A seguito della valutazione, il percorso può includere:
- potenziamento delle abilità di conteggio e di transcodifica numerica (lettura, scrittura e ripetizione di numeri);
- potenziamento delle strategie a supporto del calcolo mentale e delle procedure di calcolo scritto, con materiali strutturati cartacei e digitali;
- supporto all'utilizzo degli strumenti compensativi come calcolatrice, tabelle e formulari, scelti sul profilo del bambino;
- coordinamento con la scuola per verifiche e metodo di studio.
Se i numeri e i calcoli restano un ostacolo nonostante l'esercizio, una valutazione specialistica può fare chiarezza: contattaci nelle sedi di Trento, Rovereto, Milano o Cles.
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Fonti e risorse utili
Revisione clinica del 30 luglio 2026 a cura della Dott.ssa Federica Perghem, logopedista - Ordine TSRM PSTRP di Trento - Albo dei Logopedisti - n. 17.