Diagnosi e certificazione DSA
La diagnosi di DSA è il punto di partenza di ogni percorso: non una semplice etichetta, ma un profilo completo del funzionamento del bambino, con le indicazioni utili alla famiglia, alla scuola e agli altri specialisti.
Il nostro Studio è abilitato alla certificazione diagnostica dei DSA nella Provincia Autonoma di Trento (sedi di Trento, Rovereto e Cles) e in Regione Lombardia, dove la sede di Milano opera come équipe autorizzata ATS.
Quando e chi può fare la diagnosi
La diagnosi di dislessia e disortografia si può formulare correttamente solo alla fine della seconda classe della scuola primaria; per la disgrafia e la discalculia occorre attendere la fine della terza. La certificazione è rilasciata da uno psicologo o da un neuropsichiatra infantile, al termine di un iter valutativo multidisciplinare che coinvolge anche il logopedista e, in alcuni casi, il neuropsicomotricista.
La valutazione esclude la presenza di altri deficit che possano spiegare le difficoltà: per questo è importante che l'approfondimento specialistico sia completo e non si limiti a un singolo test.
Come richiedere una valutazione
Le procedure variano da regione a regione. In generale, di fronte a un sospetto fondato (ad esempio se le prove di individuazione precoce a scuola hanno mostrato difficoltà significative e persistenti), la scuola può proporre alla famiglia di rivolgersi a uno specialista: la valutazione può essere svolta presso il servizio sanitario pubblico oppure presso specialisti privati abilitati.
Quando NON si può parlare di DSA
La diagnosi di DSA richiede l'esclusione di altre cause:
- funzionamento intellettivo al di sotto della norma (QI inferiore a 70; particolare prudenza tra 70 e 85);
- deficit sensoriali: acuità visiva e uditiva devono essere in norma;
- disturbi neurologici o motori rilevanti;
- svantaggio socio-economico-culturale o scarsa conoscenza della lingua italiana (ad esempio bambini stranieri che hanno da poco familiarizzato con la lingua italiana).
Particolare attenzione va posta in presenza di ADHD (deficit di attenzione/iperattività, spesso, ma non sempre, in comorbilità con i DSA).
Cosa deve contenere la diagnosi
Una diagnosi corretta non è una mera certificazione: deve includere tutte le informazioni utili a specialisti, famiglia e scuola.
- il profilo di funzionamento delle competenze cognitive, visuo-spaziali, motorio-prassiche e linguistico-comunicative e delle abilità scolastiche e affettivo-relazionali;
- le indicazioni per il trattamento di potenziamento;
- gli strumenti compensativi e le misure dispensative consigliate per il singolo bambino;
- i codici ICD-10 (obbligatori) e possibilmente DSM-5, con il livello di gravità.
Un esempio di formulazione corretta: F81.0 - Disturbo specifico della lettura e della comprensione del testo (DISLESSIA) DSM-5-TR Disturbo specifico dell'apprendimento con compromissione della lettura (velocità o fluenza della lettura) - lieve
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