DSA a Trento, Rovereto, Milano e Cles: i Disturbi Specifici dell'Apprendimento

I Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA), dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia, non sono una malattia. Si tratta di caratteristiche innate del neurosviluppo a base genetico-ereditaria che accompagnano la persona nel tempo e non dipendono da pigrizia, scarso impegno o mancanza di intelligenza; i bambini con DSA hanno infatti un potenziale intellettivo nella norma, ma faticano ad automatizzare le abilità scolastiche di base di lettura, scrittura e calcolo. Se affrontati con una diagnosi tempestiva, un supporto mirato e i giusti strumenti, possono permettere al bambino di vivere la scuola con serenità e di realizzarsi nello studio e nel lavoro.

Difficoltà o disturbo dell'apprendimento?

È fondamentale comprendere che non ogni fatica scolastica si traduce in un Disturbo Specifico dell'Apprendimento. Nei primi due anni della scuola primaria, circa il 20% dei bambini mostra difficoltà nella lettura, nella scrittura o nel calcolo, ma solo il 3-4% ha un vero e proprio disturbo (Linee guida allegate al Decreto MIUR 12 luglio 2011). Le difficoltà transitorie sono legate ai diversi tempi di crescita o al contesto e si superano con aiuti mirati a scuola. Il DSA, invece, è una caratteristica innata che persiste nel tempo e richiede una valutazione specialistica. Per fare chiarezza, l'equipe dello Studio di Psicologia del dott. Michele Facci fornisce consulenze, valutazioni e diagnosi accurate nelle sedi di Trento, Rovereto, Milano e Cles, aiutando le famiglie a capire se si tratta di una fragilità transitoria o di un disturbo.

La scuola ha l'obbligo di svolgere attività di individuazione precoce per intercettare subito le prime difficoltà. La diagnosi ufficiale può essere tuttavia formulata solo alla fine della seconda primaria per dislessia e disortografia e alla fine della terza per disgrafia e discalculia, rispettando così i tempi di maturazione del bambino.

Quanto sono diffusi i DSA in Italia

Secondo l'ultimo report ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito (a.s. 2022/2023), gli alunni con certificazione DSA sono oltre 354.000, pari al 6% dei frequentanti:

  • scuola primaria (classi III, IV e V): 3,2%;
  • scuola secondaria di primo grado: 6,7%;
  • scuola secondaria di secondo grado: 7,1%.

La percentuale di alunni con diagnosi è in costante crescita, essendo passata dallo 0,9% dell'anno scolastico 2010/2011 a cifre significativamente più alte. Questo incremento non indica un reale aumento dei casi, ma riflette la maggiore capacità della scuola, delle famiglie e dei servizi sanitari di riconoscere tempestivamente queste difficoltà.

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