INPS: l'indennità mensile di frequenza e i DSA

La legge 289/1990 prevede per i minori di 18 anni un'indennità mensile di frequenza, erogata dall'INPS, per aiutare le famiglie a sostenere le spese legate a scuola, trattamenti e strumenti. Solitamente è concessa ai minori che usufruiscono della Legge 104/92, ma in alcune Regioni viene riconosciuta anche per DSA, ADHD, funzionamento cognitivo borderline e disprassie.

Come funziona

  • spetta ai minori di 18 anni "con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell'età" che frequentano scuole di ogni ordine e grado, a partire dalla scuola materna, o centri di formazione e riabilitazione;
  • la Corte Costituzionale (sentenza 467/2002) l'ha estesa anche ai minori che frequentano l'asilo nido;
  • è corrisposta per la durata della frequenza, fino a un massimo di 12 mensilità;
  • per il 2026 l'importo è di 340,71 euro mensili, con un limite di reddito personale annuo del minore di 5.852,21 euro.

Gli importi e i limiti di reddito vengono aggiornati ogni anno dall'INPS: prima di presentare domanda verifica sempre i valori in vigore sulla scheda ufficiale INPS, linkata qui sotto tra le fonti.

A cosa può servire

L'indennità può aiutare a sostenere le spese per i percorsi di potenziamento, gli specialisti, il computer e i software compensativi: strumenti che, scelti bene sul profilo del bambino, fanno una differenza concreta nel percorso scolastico.

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