Equipe multidisciplinare · Trento, Rovereto, Milano e Cles
Disortografia: cos'è, come si manifesta, cosa si può fare
La disortografia è il Disturbo Specifico dell'Apprendimento con compromissione dell'espressione scritta, con una difficoltà nell'accuratezza dello spelling e nell'accuratezza della grammatica e della punteggiatura. Tale disturbo si manifesta in soggetti con un funzionamento intellettivo globale nella norma e in totale assenza di patologie neurologiche o disordini sensoriali primari. Dal punto di vista clinico, la disortografia si caratterizza per un numero di errori marcatamente superiore rispetto a quanto atteso per l'età cronologica e la classe frequentata; gli errori ortografici risultano frequenti e persistenti e si manifestano in modo evidente nella scrittura sotto dettatura, nella produzione di testi spontanei e, talvolta, anche nella copia dalla lavagna.
Errori fonologici
Dipendono dal mancato rispetto del rapporto tra fonemi e grafemi:
- sostituzione di grafemi ("folpe" per "volpe", "panana" per "banana");
- omissione o aggiunta di grafemi o sillabe ("taolo" per "tavolo", "semamaforo" per "semaforo");
- inversioni di lettere ("li" per "il", "terni" per "treni");
- difficoltà con digrammi e trigrammi ortografici ("pese" per "pesce", "ciesa" per "chiesa").
Errori non fonologici e altri errori
Trasgrediscono la rappresentazione ortografica delle parole, senza alterare il rapporto tra fonemi e grafemi:
- separazione illegale ("in sieme" per "insieme") e fusione illegale ("ilcane" per "il cane");
- scambio di grafema omofono non omografo ("squola" per "scuola");
- omissione o aggiunta di "h" ("o dormito" per "ho dormito", "vado ha casa" per "vado a casa");
- omissione o aggiunta di apostrofo ("lamica" per "l'amica", "del'cane" per "del cane");
- omissione o aggiunta di doppie ("farfala" per "farfalla") e di accenti ("perche" per "perché").
Gli errori di raddoppiamento e accentazione dipendono da un'analisi uditiva poco efficiente delle differenze fonetiche e da una rappresentazione ortografica della parola non ancora automatizzata.
Cosa si può fare
Dopo la valutazione, il trattamento logopedico lavora in modo mirato sulle componenti ortografiche compromesse:
- potenziamento della consapevolezza fonologica;
- lavoro sistematico sulle regole ortografiche;
- strategie di rilettura e autocorrezione;
- avviamento alla videoscrittura con correttore ortografico, a partire dalla scuola secondaria di I grado, laddove utile come compenso.
Molti errori di ortografia, persistenti nonostante l'esercizio, meritano un approfondimento specialistico: contattaci per una valutazione nelle sedi di Trento, Rovereto, Milano o Cles.
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Fonti e risorse utili
Revisione clinica del 30 luglio 2026 a cura della Dott.ssa Federica Perghem, logopedista - Ordine TSRM PSTRP di Trento - Albo dei Logopedisti - n. 17.