Individuazione Precoce DSA

dislessia – disgrafia – disortografia – discalculia

Individuazione Precoce Disturbi e Difficoltà di Apprendimento

Individuazione Precoce DSA nella Scuola dell’Infanzia

Già nella scuola dell’infanzia è possibile svolgere attività di individuazione precoce DSA, valutando ad esempio l’indice di conoscenza alfabetica attraverso prove specifiche, somministrabili anche da insegnanti con una formazione nell’ambito, come ad esempio SPEED – Screening Prescolare Età Evolutiva, ed. Erickson oppure il Test IPDA – NUOVA EDIZIONE – Questionario Osservativo per l’Identificazione Precoce delle Difficoltà di Apprendimento, ed. Erickson. Da tenere presente è comunque che questi test non hanno alcun valore diagnostico, ma possono fornire delle utili indicazioni agli insegnanti e alle famiglie, nei casi in cui i risultati fossero particolarmente negativi, gli insegnanti della scuola dell’infanzia potrebbero proporre e suggerire utili percorsi didattici di recupero e potenziamento in preparazione all’ingresso della scuola primaria.

Individuazione Precoce DSA nella Scuola Primaria

Nella scuola primaria invece è possibile già svolgere prove più specifiche, come appositi dettati di parole o di brano, confronto di parole e non parole, e via dicendo. Attualmente, il progetto sicuramente più completo e adatto all’individuazione precoce nelle scuole primarie è GiADA: Gestione Interattiva Delle Abilità Di Apprendimento, elaborato dal Centro Studi Erickson e supervisionato dai proff. Giacomo Stella e Cesare Cornoldi, lo psicologo Dott. Michele Facci ha inoltre collaborato al progetto favorendone la diffusione in tutta la Provincia Autonoma di Trento e in altri territori nazionali come la provincia di Latina, diversi territori in Sardegna, Sicilia, Lombardia e Piemonte. GiADA permette infatti di svolgere prove didattiche a inizio e a fine anno sia nell’ambito della letto-scrittura che nell’ambito del numero-calcolo, e fornisce inoltre adeguati laboratori e materiali didattici multimediali di recupero e potenziamento, mirati in funzione delle esigenze specifiche delle classi.

Riferimenti scientifici e normativi per l’Individuazione Precoce DSA

“Nonostante sia prematuro fare diagnosi conclamata di dislessia, disortografia e disgrafia prima della seconda primaria e discalculia prima della terza primaria, è possibile già alla fine della 1° elementare o all’inizio della 2° elementare porre il forte sospetto diagnostico di rischio di DSA. In questo caso è utile mettere in atto tutte quelle procedure che siano utili a ridurre le difficoltà riscontrate.” Consensus Conference, 2007

In effetti, la Legge 170/2010 “Nuove norme in materia di disturbi specifici apprendimento in ambito scolastico” pone l’obbligo di svolgere attività di individuazione precoce DSA:

“E’ compito delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia, attivare, previa apposita comunicazione alle famiglie interessate, interventi tempestivi, idonei ad individuare i casi sospetti di disturbi specifici apprendimento DSA degli studenti, sulla base dei protocolli regionali di cui all’articolo 7, comma 1. L’esito di tali attività non costituisce, comunque, una diagnosi di DSA.” Art. 3 Comma 3 Legge 170/2010

Fattori di rischio DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento)

Nel documento della Consensus Conference elaborato nell’ambito del Sistema nazionale per le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità (2010), si sottolinea che i fattori di rischio non sono causa di DSA, ma che la presenza di uno o più di essi accresce clinicamente la probabilità di comparsa del problema.

Un indicatore di rischio è stato scientificamente riconosciuto nell’aver subito anestesie generali nei primi quattro anni di vita. Un ulteriore campanello d’allarme è stato identificato nella presenza di un disturbo di linguaggio: infatti esiste una stretta correlazione tra disturbo di linguaggio e DSA, dislessia nello specifico. Sono stati poi confermati come indicatori di rischio anche la familiarità, ovvero la presenza di uno o più parenti affetti da DSA e il genere, evidenziando come i maschi abbiano un indice superiore di 2,5 volte rispetto alle femmine.

Altri fattori sono stati invece valutati non associati con lo sviluppo di DSA, ma coinvolti nell’insorgere di ritardi dell’apprendimento come, ad esempio, il basso peso alla nascita e/o la prematurità, l’esposizione al fumo materno in gravidanza e l’essere sottoposto a fattori psicologici traumatizzanti.

 

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